Rassegna Stampa Domus Bergamo Post Food Film Fest, Il Cibo Al Cinema

Bergamo Post racconta Food Film Festival ed il ruolo di rilievo che ha avuto Domus nella manifestazione.

Food Film Fest, il cibo al cinema
Cinque giorni di eventi in centro

Cibo per la mente, si dice della cultura. Poi capita che il cerchio si chiuda, che si esca dalla metafora e si entri nel cortocircuito terminologico. Perché in città c’è l’unico festival internazionale cinematografico dedicato al mondo del cibo in Italia: il Food Film Fest Bergamo. Una rassegna da gustare, chiaro, che martedì 13 manda in onda la terza edizione. Va avanti fino a domenica 17.

I centri attorno a cui ruota la pellicola della kermesse sono Piazza Dante, il Quadriportico del Sentierone e la Domus Bergamo, con eventi spin-off nella Val d’Astino, in collaborazione con l’Orto Botanico Rota – Valle della Biodiversità, e la condotta giovanile di Slow Food Youth Network Valli Orobiche al Monastero di Astino. Destinato in parte – almeno secondo i progetti della Mia – a ospitare presto una scuola di cucina. Il cibo come soggetto per la celluloide, nonché come protagonista di passato, presente e futuro. Futuro, però sostenibile: obiettivo dei promotori –  l’Associazione Montagna Italia e la Camera di Commercio di Bergamo – è quello di diffondere una cultura dell’alimentazione consapevole attraverso un concorso cinematografico internazionale, che quest’anno ha raccolto oltre 500 film da 60 nazioni (documentari, fiction e film d’animazione) legati al tema del gusto, dell’arte culinaria, della corretta nutrizione e della produzione di cibo, della biodiversità e della memoria gastronomica come patrimonio. Cinema, ma non solo: fanno da contorno degustazioni, convegni e incontri con diverse realtà del mondo del food.

Piatto forte: il concorso cinematografico. Sono 34 i film finalisti scelti dal direttore artistico Luca Cavadini tra gli oltre 500 provenienti da 60 nazioni giunti all’organizzazione: produzioni speciali, recupero delle tradizioni, sostenibilità ambientale, ossessioni e dipendenze sono solo alcuni aspetti trattati da registi di ogni parte del mondo. Ci sono le mani sapienti delle donne di Capanne di Marcarolo, in provincia di Alessandria, che trasformano con maestria i prodotti della terra in cibo. E i semi, in stop-motion, time-lapse, usati per creare scenari – con legumi e germogli – come una rappresentazione metaforica della crescita e del futuro di una nazione. Anche i maiali, direttamente negli allevamenti dell’India, durante un grande raduno in occasione di un pasto cerimoniale. E molto altro.

Le proiezioni dei finalisti si tengono al Quadriportico del Sentierone tutte le sere da martedì a sabato alle 20.45. L’ingresso libero. Quattro le categorie previste: Documentari, Animazione, Fiction, Categoria Erg (European Region of Gastronomy). Premiazione sabato sera alle 20.45. La giuria è composta da Emanuele Prati, segretario generale della Camera di Commercio di Bergamo, Enrico Radicchi e Michela Ghisleni di Slow Food, Ivan Bonomi di Coldiretti Bergamo, la critica cinematografica Caterina Vettore e il ristoratore Roberto Amaddeo. Al termine delle proiezioni, dulcis in fundo, una degustazione guidata di prodotti locati a chilometro zero in Domus: dalle patate di Martinengo ai formaggi di capra, dai salumi bergamaschi allo Strachitunt Dop, passando per il Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana Dop.

Apertura con la cooperazione internazionale. A inaugurare il festival, martedì 13 settembre alle ore 20.45, l’attenzione per il sociale con Cesvi: il presidente Giangi Milesi e Valentina Prati, responsabile del progetto Food Right Now, presenta o la mostra fotografica Uganda – Land of Hope, un reportage di Alberto Prina, in una terra attanagliata da conflitti e dalle disuguaglianze sociali, ma pronta a ricominciare. La mostra fotografica, allestita nella Domus, affronta con realismo e sensibilità aspetti diversi di una realtà difficile e complessa.

Appuntamenti collaterali. Mercoledì, giovedì e venerdì alle ore 18.30 in Domus i Laboratori di Slow Food, ideati per sensibilizzare il pubblico di Food Film Fest ed educare alla scelta consapevole. Tre i temi affrontati, nati dalle suggestioni dei film in concorso: la bruschetta bergamasca, il riuso alimentare e la sardella essiccata con il vino Franciacorta. (Partecipazione su prenotazione:prenotazioni@slowfoodbergamo.it). Approfondiscono il tema cinema&cibo tre appuntamenti ad apertura di serata: mercoledì 14 il giornalista del Giornale Stefano Giani racconta la storia di questo connubio fra la settima arte e il mondo del cibo, presentando al pubblico di Food Film Fest il libro “Cinema à la carte”. Giovedì 15 al Quadriportico in apertura di serata spazio al tema dello spreco alimentare, suggerito dal film “Best Before” in concorso al gestival. Ne parleranno la parlamentare Maria Chiara Gadda che ha promosso la legge contro lo spreco alimentare da poco approvata in Italia, e Valter Molinaro, Responsabile Innovazioni e Servizi di Coop Lombardia. Sabato 17 si concludono le proiezioni cinematografiche con la presentazioni di due produzioni Rai dedicate al mondo del food: Milena Gabanelli e Duilio Giammaria conducono in un viaggio tra ossessioni e scelte consapevoli, tra indagini ed inchieste di particolare attualità.

E se piove? In caso di pioggia gli appuntamenti in programma al Quadriportico del Sentierone si spostano nella Sala Mosaico del Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni, in via Petrarca10. Per ulteriori informazioni visitare il sito: www.foodfilmfestbergamo.com.

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